Blocco delle VPN in Russia e in Cina: cosa devi sapere

Il 30 Luglio è il giorno in cui il Presidente Vladimir Putin ha firmato una legge per bloccare l’accesso dei cittadini russi ai siti internet proibiti dopo essere stata approvata una settimana prima dalla Duma. La legge sancisce che le tecnologie anonime (VPN, Tor, proxy, ecc.) saranno considerate illegali in Russia in molti casi dopo il 1 Novembre, data in cui la legge entrerà in vigore.

Al momento, la nuova legislazione ha l’obiettivo di prevenire l’accesso ai contenuti vietati, tramite VPN o altro, ma l’uso di una VPN di per sé non dovrebbe avere alcuna implicazione.

Il Cremlino ha sancito che la legge non sarà indirizzata ai “cittadini rispettosi della legge”, ma servirà piuttosto come deterrente per la navigazione nei siti ufficialmente limitati dal governo russo. Ciò comprende tra gli altri la promozione di religioni estremiste, droghe, suicidio e contenuti a carattere pornografico.

Sebbene ci sia una rassicurazione che legittima perfettamente l’uso di una VPN, resta da vedere in che modo verrà applicata la legge e quali conseguenze porterà quando entrerà in vigore.

Nulla di nuovo per la Russia

Questa non è la prima volta che le VPN hanno avuto problemi a passare le restrizioni della Russia. A luglio 2016, il provider di VPN PIA ha interrotto i servizi con sede in Russia a causa dell’approvazione di una legge precedente che prevedeva la registrazione del traffico russo per periodi di tempo prolungati. Altri provider di VPN non si sono tirati fuori dalla Russia, ma hanno apportato importanti modifiche in termini di crittografia per poter garantire la privacy dei loro utenti.

Questo nuovo divieto probabilmente avrà conseguenze simili, limitando l’offerta dei provider. Infatti, i futuri utenti di VPN localizzati in Russia potrebbero dover affrontare lo stesso scenario ridicolo del dover installare una connessione VPN per potersi collegare al sito internet di un provider di VPN.

L’entità del danno per la privacy digitale causato da questa legge è ancora da vedere, ma è un durissimo colpo per molti gruppi che beneficiano immensamente della rete virtuale privata: da coloro che cercano un metodo sicuro per scambiare informazioni o godersi un po’ di intrattenimento di qualità, alla miriade di società che si affidano alle VPN per garantire l’accesso dei dipendenti ai dati sensibili.

La Cina rimane ancora il leader

La Russia non è la sola a finire in prima pagina quando si tratta di limitare l’accesso delle VPN. Pochi giorni prima, Apple ha privato il suo App Store cinese di quasi tutte le applicazioni di VPN, citando come motivo principale i problemi legali. Ciò ha reso ancora più difficile per gli utenti aggirare il già problematico Great Firewall della Cina.

A prescindere dai fattori alla base di queste decisioni, questa è un’enorme perdita per la libertà di Internet a livello globale. È un peccato che i governi abbiamo adottato tali mezze misure per affrontare questioni velate come l’accesso a contenuti illegali e stiano attaccando la tecnologia invece della vera fonte del problema.

Inoltre, è difficile negare che qui non sia in gioco un programma politico. Con le elezioni presidenziali russe che si terranno a marzo 2018, esiste una concreta possibilità che l’improvviso progresso di questa nuova legge sui contenuti anonimi sia il risultato degli sforzi per proteggere una parte specifica degli interessi politici, evitando l’opposizione.

Per quanto riguarda la situazione, purtroppo non c’è nulla di strano. La forte restrizione nell’uso delle VPN è stato obiettivo del governo cinese fin dal principio, essendo l’unico modo per superare l’enorme firewall che rende non disponibile una gran parte di Internet.

Come è possibile bypassare il blocco?

Sebbene questa nuova legge causerà qualche scompiglio per i provider di VPN, la legislazione relativa alle tecnologie anonime, in particolare le VPN, ha la reputazione di essere brutta e di consentire scappatoie legali. Molteplici provider di VPN con capacità invisibili continueranno a offrire VPN funzionali che bypasseranno numerosi blocchi anche di livello più alto.

Per la prima settimana potrebbe essere una lotta, ma sicuramente verrà implementato un nuovo metodo per combattere efficacemente le ridicole restrizioni che vanno e vengono.

La cosa migliore da fare se ti trovi in Russia o se stai pianificando a breve un viaggio è di iscriverti a un servizio di VPN finché puoi. C’è ancora molto tempo prima che la nuova legislazione entri in vigore e un approccio proattivo da parte tua potrebbe sicuramente essere una mossa intelligente e vantaggiosa.

Lo stesso si applica al Great Firewall della China. Sebbene acquistare una VPN sia considerato illegale lì, in pratica non molti indirizzi di VPN finiscono nella blacklist. Quindi, purché arrivi preparato, puoi comunque lavorare sulle restrizioni e goderti Internet senza alcuna sorprendente limitazione.

Scegliere la VPN giusta per il lavoro è il fattore più importante per il suo successo, e bypassare blocchi del governo su larga scala è considerato un impegno serio. Se sei alla ricerca di una valida VPN che non ti abbandoni nelle situazioni più difficili, a prescindere dalle censure presenti e future, assicurati di consultare il nostro elenco dei provider consigliati:

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