La nostra storia

È abbastanza semplice: abbiamo lanciato vpnMentor nel 2014 per aiutare le persone a proteggere la loro privacy online.

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I governi e le aziende di tutto il mondo tracciano e limitano sempre di più i nostri movimenti online, quindi non c’è da stupirsi se in tanti vogliono mantenersi padroni della propria presenza online.

Un team completo

Nel nostro team siamo 232, fra ricercatori, scrittori ed editor in tema di cybersecurity, tutti professionisti dedicati ad aiutarti a riacquistare la tua libertà online.

La sede

Il nostro team lavora da oltre 20 Paesi sparsi per tutto il pianeta.

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La nostra missione

Per noi non è importante solo fornire recensioni degli esperti, ma anche quelle che si basano principalmente sull’esperienza di un utente medio. Eseguiamo test continui per assicurarci di fornire guide e recensioni di VPN quanto più dettagliate e aggiornate possibile, tradotte in ben 29 lingue.

Come parte della nostra mission di promuovere la libertà su internet per le genti di tutto il mondo, abbiamo anche creato diversi strumenti gratuiti che aiutano a testare la propria sicurezza online. Insomma, puntiamo a essere la fonte a cui affidarsi quando si tratta di trovare le migliori VPN, per permetterti di navigare in rete in sicurezza e come preferisci.

Il team

Kristina Perunicic
Kristina Perunicic

Redattrice responsabile

VPN preferita: CyberGhost VPN

Kate Richards
Kate Richards

Redattrice responsabile

VPN preferita: ExpressVPN

Andrea Calabro
Andrea Calabro

Redattore senior

VPN preferita: CyberGhost VPN

Kate Veale
Kate Veale

Redattrice senior

VPN preferita: VyprVPN

Anneke van Aswegen
Anneke van Aswegen

Redattrice senior

VPN preferita: ExpressVPN

Andreea Juganaru
Andreea Juganaru

Redattrice senior

VPN preferita: IPVanish VPN

Matthew Amos
Matthew Amos

Redattore

VPN preferita: ExpressVPN

Christine Johansen
Christine Johansen

Redattrice

VPN preferita: ExpressVPN

Kristina Joshevska
Kristina Joshevska

Redattrice junior

VPN preferita: TunnelBear VPN

Ben Lawson
Ben Lawson

Redattore junior

VPN preferita: CyberGhost VPN

Ren Sayer
Ren Sayer

Scrittore senior

VPN preferita: ExpressVPN

Kristel van Hoof
Kristel van Hoof

Scrittrice senior

VPN preferita: TunnelBear VPN

I nostri valori

I nostri valori

A vpnMentor tutto ruota intorno al fornire vero valore con onestà, trasparenza e dedizione. Non fanno certamente eccezione le modalità con cui testiamo e valutiamo i servizi di VPN: tutti i nostri risultati sono basati su test reali. Il nostro principale obiettivo è comunicare in modo onesto e facile da capire, come con un amico.

Per i nostri test, paghiamo a prezzo pieno ogni VPN e la usiamo come farebbe qualsiasi altra persona, in modo da fornire recensioni imparziali, autentiche e totalmente fedeli all’esperienza di un utente ordinario. I nostri lettori sono sempre la priorità, da rispettare fornendo informazioni obiettive e imparziali. Non accettiamo alcun pagamento per scrivere recensioni positive, non soffriamo distorsioni derivanti da pregiudizi infondati né ignoriamo i difetti evidenti che può avere un servizio.

Dato che le bollette le devono pagare tutti, noi realizziamo profitti tramite le commissioni di affiliazione: se acquisti una VPN dalla pagina che si apre dopo aver cliccato uno dei link presenti nei nostri articoli, riceveremo una commissione sulla vendita. Allo stesso tempo, però, sappi che questo non influenza affatto come recensiamo i servizi: consigliamo solo quelle VPN che noi stessi useremmo (e usiamo) regolarmente.

Insomma, la nostra massima priorità è aiutarti a ottenere quel livello di privacy, sicurezza e libertà che desideri per la tua vita online.

Metodologia per recensioni

Metodologia per recensioni

A continuazione puoi trovare tutti i criteri che seguiamo per testare, investigare, analizzare e monitorare le performance di ogni VPN per farne una recensione. Come autorità leader in questo campo, puntiamo a costruire e mantenere un clima di fiducia tra i consumatori e il settore VPN. Il nostro team di esperti ha pubblicato migliaia di recensioni di utenti reali, supportate da precise attività di test e ricerca.

313 VPN recensite
17.434 Recensioni, valutazioni e commenti di utenti reali

1. Privacy e politica sui log

Come minimo: la VPN non dovrebbe raccogliere alcun dato che possa condurre all’identificazione degli utenti.

Nel migliore dei casi: una rigorosa politica di no-log verificata tramite processi di audit indipendenti.

Praticamente qualsiasi VPN sostiene di fornire un servizio dalla privacy elevatissima, che protegge i tuoi dati, la tua identità e il tuo comportamento online. Tuttavia, le mere affermazioni non bastano: il nostro team indaga sempre a fondo questo come ogni altro aspetto del servizio. La prima cosa che facciamo quando valutiamo i proclami di riservatezza di una VPN è esaminare attentamente la sua informativa sulla privacy.

Tutte le VPN raccolgono dati di qualche genere, come il numero totale di timestamp della connessione per un giorno e la quantità di traffico dati utilizzata. Tutto ciò è ben accettabile per un servizio e non pone alcuna minaccia per la tua privacy. Tuttavia, quando una VPN afferma di raccogliere informazioni come il tuo indirizzo IP o la cronologia di navigazione, c’è davvero da preoccuparsi. Se una VPN che recensiamo raccoglie informazioni identificative (o si presenta con informative sulla privacy lunghe e contorte, risultando difficili da capire e ambigue), allora drizziamo le antenne.

Consideriamo anche la storia, la proprietà e la sede aziendale della VPN. Se il provider di VPN ha un passato oscuro con scandali e controversie relative alla privacy o ha sede in un Paese della 14-Eyes Alliance, perderà certamente punti.

Infine, un audit realizzato da terze parti indipendenti costituisce un enorme punto a favore, perché conferma che ci troviamo dinanzi a una vera e propria VPN no-log. Una VPN no-log è affidabile perché non archivia alcun registro o dato riguardante i suoi utenti. Pertanto, la presenza di un soggetto terzo indipendente che verifica e convalida la privacy offerta da una VPN favorirà una recensione più positiva. Queste terze parti comprovano la bontà del servizio controllando se i server della VPN registrino qualche dato e se qualcuno in passato abbia potuto accedere a eventuali informazioni.

2. Velocità

Come minimo: la VPN dovrebbe riuscire a riprodurre contenuti in streaming HD senza alcun lag (dovrebbe quindi fornire una velocità di almeno 5 Mbps).

Nel migliore dei casi: una diminuzione di velocità non superiore al 10% sui server a breve distanza e non più del 40% sui server a lunga distanza.

Godere di una velocità elevata è cruciale, per il suo evidente impatto sull’esperienza dell’utente. Questo lo è ancora di più quando si tratta di svolgere attività di streaming, download e gioco online. Misuriamo le prestazioni dei servizi usando test di velocità manuali.

Prima di connetterci a una VPN, registriamo la velocità della nostra connessione ordinaria, ossia senza la VPN attivata, un valore che useremo come base di riferimento. Poi colleghiamo la VPN e testiamo tanti diversi server sparsi per tutto il mondo, su distanze sia brevi che lunghe. Inoltre, svolgiamo questi test in diversi momenti della giornata. Con questa variabilità e profondità di analisi, otteniamo le condizioni migliori per misurare l’effettivo livello e la costanza di velocità di una VPN.

I fattori che consideriamo nei nostri test sono la velocità di download, la velocità di upload e il ping. Con velocità di download si intende la velocità con cui si ricevono i dati, quel che accade durante lo streaming o quando si scaricano file. La velocità di upload è la rapidità con cui una connessione invia dati, come nel caso del caricamento di un video da pubblicare su una piattaforma o l’invio di e-mail. Il ping misura quanto è reattiva la connessione (latenza) e indica con quanta prontezza fa viaggiare i dati.

Una volta raccolti i risultati, determiniamo le differenze percentuali tra la velocità senza VPN e quella di ogni posizione server. Considerato che le prestazioni di una VPN possono variare (a seconda della tua posizione, del momento della giornata, per limiti di banda e altri fattori), questa percentuale permette di farsi un’idea di quanto la VPN inciderà sulla velocità della tua connessione internet di base. È perfettamente normale che una VPN faccia diminuire la velocità, per via del processo di cifratura del traffico dati e delle distanze più lunghe che questi devono percorrere. Naturalmente, più piccolo è il calo, meglio è.

Una VPN non dovrebbe provocare diminuzioni di velocità superiori al 20% sui server a corta distanza e del 40% sui server a lunga distanza, per essere sufficientemente rapida da supportare uno streaming in HD senza lag. Più la performance di un servizio rientra in questi intervalli, più positiva sarà la valutazione.

3. Funzioni di sicurezza

Come minimo: crittografia di livello militare, kill switch, protezione dalle perdite DNS/IP e diversi protocolli di sicurezza.

Nel migliore dei casi: tutte le funzioni precedenti più split tunneling, offuscamento e capacità di bypassare i firewall in modo costante.

Tenerti al sicuro sulle reti Wi-Fi pubbliche e criptare i tuoi dati è una delle funzioni più essenziali di una VPN.

Gli standard di crittografia sono fra le prime caratteristiche di sicurezza che esaminiamo. Come minimo, una VPN dovrebbe usare la crittografia AES a 128 bit, ma in genere i servizi che consigliamo utilizzano la crittografia AES a 256 bit, la più potente che ci sia. È la stessa che usano le principali agenzie di sicurezza per la protezione di dati sensibili e richiederebbe un tempo equivalente a diverse vite per essere decifrata, quindi hai la certezza che è una tecnologia sicura.

In seguito valutiamo quali protocolli di sicurezza offre la VPN. Disponendo di diversi protocolli, potrai scegliere la forma in cui la tua connessione viene criptata e trovare il tuo miglior equilibrio tra velocità e sicurezza. Una VPN dovrebbe offrire i protocolli OpenVPN (UDP/TCP), IKEv2 e WireGuard, ossia le opzioni più sicure.

Un’altra importante funzionalità è la protezione contro le perdite DNS/IP, vale a dire fughe di informazioni relative alle richieste DNS e all’indirizzo IP reale dell’utente. Una VPN non dovrebbe lasciar trapelare dati così importanti, quindi usiamo un apposito test di tenuta offerto da soggetti indipendenti, come ad esempio ipleak.net, per verificare che un servizio di VPN sia davvero sicuro e non lasci filtrare online gli indirizzi IP o DNS degli utenti. Testiamo anche il kill switch della VPN per vedere se effettivamente funzioni. Questo si fa provando a caricare pagine web mentre si cambia di server VPN. Se la pagina web non si carica, come se mancasse la connessione, allora sai che il kill switch sta facendo il suo lavoro. Se una VPN offre tutte queste funzioni, riceverà un’alta valutazione.

Ulteriori funzioni di sicurezza che esaminiamo sono lo split tunneling e l’offuscamento. Quest’ultima aiuta a bypassare i firewall e la censura online. Se stiamo testando la capacità di una VPN di eludere i firewall, andremo in un luogo noto per censurare certi siti web (in genere dove trovi una rete Wi-Fi pubblica, ad esempio in una biblioteca) e cercheremo di accedere tramite VPN ai siti bloccati.

4. Streaming

Come minimo: la VPN dovrebbe riuscire ad accedere a Netflix negli Stati Uniti e sostenere la visione in HD.

Nel migliore dei casi: dovrebbe sbloccare senza difficoltà tutti i siti di streaming più conosciuti e riprodurre video in Ultra HD senza lag.

La capacità di una VPN di superare le restrizioni geografiche per accedere ai siti di streaming è un altro fattore di valutazione importante. I nostri collaboratori che scrivono articoli e recensioni testano in prima persona le VPN con i servizi di streaming. Oltretutto, abbiamo un team dedicato proprio a questo: effettuare test due volte a settimana su decine di servizi di streaming utilizzando decine di VPN. Ad esempio, proveremo ad accedere a Netflix, Hulu e HBO Max negli Stati Uniti collegandoci a diversi server americani. Testeremo tanti server e anche ogni protocollo, considerato che alcuni funzionano meglio di altri per eludere i geoblocchi.

Oltre a Netflix, Hulu e HBO Max, testiamo spesso anche Amazon Prime Video, Disney+, BBC iPlayer, ESPN+, ITV, Peacock e altri servizi a cui ci siamo abbonati per eseguire test frequenti. Se con una VPN riusciamo ad accedere a una piattaforma, ne testeremo la qualità dello streaming che riesce a sostenere. Se mantiene costantemente la visione dei contenuti in HD senza alcuna interruzione, il punteggio ovviamente migliora.

5. Usabilità

Come minimo: la VPN dovrebbe offrire un’app nativa facile da installare e configurare.

Nel migliore dei casi: la semplicità citata più un’interfaccia intuitiva che ne agevoli la navigazione fra le sue funzioni.

A nessuno piace usare un’applicazione VPN dal design scomodo e privo di eleganza, quindi testiamo ogni dettaglio dell’interfaccia per vedere quanto sia user-friendly.

Per iniziare, valutiamo quanto sia facile scaricare e installare la VPN. Idealmente, la VPN dovrà avere un’app nativa per tutti i sistemi operativi più popolari e non dovrebbe portar via più di un paio di minuti installarla e collegarsi. Testiamo ogni servizio con tutti i sistemi operativi supportati, principalmente Windows, macOS, Android e iOS. A volte le VPN supportano anche soluzioni che possono richiedere configurazioni più complicate, come router, sistemi Linux, console di gioco, smart TV e dispositivi per lo streaming come Amazon FireStick e Roku.

Se troviamo qualche problema durante l’installazione di una VPN pur facendo riferimento alle istruzioni fornite dal provider, ne approfittiamo per testare quanto sia accogliente l’assistenza clienti e se il suo team abbia le competenze necessarie per risolvere problemi di natura tecnica. Installiamo (o reinstalliamo) le applicazioni VPN per ogni nuovo articolo o recensione, in modo da essere sempre al passo con gli ultimi aggiornamenti del software ed eventuali modifiche apportate al processo di configurazione.

In particolare, valutiamo la compatibilità di ogni VPN e come questa si comporti in base al sistema operativo in uso. Se la VPN supporta un certo sistema operativo o dispositivo, noi la proviamo. Esploriamo con cura ogni app per vedere quanto sia facile trovare i server, effettuare il collegamento e regolare le impostazioni. Non dovrebbe esserci alcun bisogno di eseguire configurazioni manuali, mentre cambiare le impostazioni o i server non dovrebbe richiedere che pochi clic.

6. Assistenza clienti

Come minimo: la VPN dovrebbe offrire una biblioteca di risorse online e un rapido supporto via e-mail.

Nel migliore dei casi: quanto appena detto più una live chat disponibile 24/7 con un team competente.

Può darsi che arriverà un momento in cui avrai bisogno di aiuto con la tua VPN, quindi è bene che ci sia un’assistenza clienti prontamente disponibile e competente. Spesso, infatti, il servizio clienti delle VPN è composto da persone che semplicemente recitano un copione prestabilito, se non sono addirittura dei bot. Le migliori VPN ti mettono nelle mani di esperti della parte tecnica o, a volte, persino con gli stessi sviluppatori del servizio.

Per iniziare, proviamo il sistema di supporto via e-mail di una VPN (i cosiddetti ticket di assistenza) per vedere il tempo e la qualità della risposta. Se la riceviamo entro 24 ore, lo consideriamo un tempo soddisfacente. Ottenuta una risposta, c’è da vedere se le informazioni fornite siano pertinenti a quanto chiesto e se il tono sia amichevole.

Dopodiché, se disponibile, esaminiamo il sistema di assistenza tramite live chat. Una VPN riceverà valutazioni più alte se offre anche questo canale, specialmente se è attivo continuamente 24/7. Come per il supporto via e-mail, faremo diverse domande e valuteremo tempi e qualità delle risposte.

Giudichiamo bene anche la presenza di elementi come una pagina di FAQ con risposte dettagliate, video tutorial, guide di installazione e altre risorse. Più queste sono complete, meglio è, perché permetteranno di risolvere gran parte delle questioni in maniera indipendente e veloce senza doversi affidare all’assistenza clienti.

7. Uso di torrent

Come minimo: alcuni server che supportano il traffico P2P.

Nel migliore dei casi: server specializzati per connessioni P2P o supporto per torrent sull’intera rete VPN, con velocità elevate e funzioni aggiuntive come port forwarding e split tunneling.

Quando si testano le capacità di una VPN con torrent, entrano in gioco diversi fattori. Il nostro requisito minimo è che i server della VPN siano abilitati al file sharing P2P, in modo da poter usare torrent a piacimento. Quando proviamo a scaricare via torrent, confrontiamo la velocità e il tempo necessario per il download con e senza la VPN collegata. Inoltre, lo testiamo tanto sui server locali come su quelli a lunga distanza.

Altri fattori che esaminiamo sono la privacy e le funzioni di sicurezza, poiché l’uso di torrent può potenzialmente lasciare esposte alcune tue informazioni identificative. Se una VPN offre una solida crittografia, la protezione contro le perdite IP e un kill switch, allora riceverà un punteggio molto alto in questa categoria.

Consideriamo anche l’eventuale presenza di funzioni extra come il port forwarding e lo split tunneling, che possono migliorare le prestazioni quando usi torrent. Più una VPN ha caratteristiche che migliorano il download via torrent, più alta sarà la sua valutazione.

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Il Laboratorio di ricerca

Il vpnMentor Research Lab collabora con agenzie che si occupano di privacy dei dati e i team di risposta alle emergenze informatiche (i cosiddetti CERT, Computer Emergency Response Team) per identificare le minacce informatiche e aiutare a proteggere i dati degli utenti di aziende e organizzazioni. Abbiamo istituito il nostro team pro bono per l’analisi di cybersecurity nel 2019, con a capo gli esperti di fama mondiale Noah Rotem e Ran Locar. Da allora, abbiamo scoperto e segnalato gravi minacce alla sicurezza online in tutto il mondo. Con questo lavoro, abbiamo protetto i dati di oltre 100 milioni di persone.

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