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Cos’è il Dark Web e come accedervi in 3 semplici passi – 2021

Che cos’è il Dark Web?

Di certo conosci già siti web come Wikipedia, Google, Amazon, YouTube e Facebook, ma questi costituiscono soltanto una piccola parte dell’intera rete Internet. Oltre ai più popolari siti web, vi sono innumerevoli siti nascosti, non prontamente disponibili al pubblico, che esistono in spazi online chiamati Dark Web e Deep Web.

Il Dark Web, o anche Darknet, è un termine generico per indicare un insieme di siti web presenti su una rete criptata con indirizzi IP nascosti, condizioni che offrono agli utenti una forte protezione dell’anonimato. Dato che non sono indicizzati nei motori di ricerca tradizionali, è possibile accedervi solo tramite speciali browser anonimi, come ad esempio I2P, Freenet e il più famoso TOR (The Onion Router).

Puoi scoprire maggiori dettagli sul funzionamento di Tor qui.

Dark Web e Deep Web non sono la stessa cosa

Con Deep Web si indica l’insieme di quei siti che non possono essere raggiunti tramite un motore di ricerca. Sebbene questo includa siti che esistono sul Dark Web, comprende anche siti che servono funzioni più comuni, come intranet aziendali, piattaforme di webmail, database, portali di online banking e servizi che generalmente richiedono una password o altri metodi di autenticazione.

Tutte queste pagine si possono trovare e accedere direttamente tramite un URL o un indirizzo IP e sono nascoste dietro a firewall, paywall e moduli HTML. Poiché tutte queste altre pagine vi sono incluse, il Deep Web è in realtà molto più vasto della comune rete Internet (noto anche come Clear Web).

Come accedere al Dark Web in sicurezza dall’Italia

La principale porta d’accesso al Dark Web è Tor Browser. Si tratta di una rete criptata di nodi gestiti da volontari in tutto il mondo, attraverso cui vengono instradate le connessioni Internet degli utenti.

Sebbene i nodi siano parte integrante del sistema che rende Tor anonimo, farvi ricorso può significare anche connessioni lente. Questo si deve al fatto che il tuo traffico web, invece di dirigersi direttamente al server del sito che vuoi visitare, viene prima fatto passare attraverso i nodi, spesso volutamente disseminati in tutto il mondo. Inoltre, dato che il sistema è decentralizzato, non tutti i nodi hanno la stessa CPU, quindi alcuni saranno rapidi e potenti mentre altri potrebbero andare a passo di lumaca.

Il modo più semplice per esplorare queste pagine web è quello di scaricare e installare il bundle di Tor Browser. Gli URL di Tor finiscono con il suffisso “.onion”. A differenza dei classici siti “.com”, questi URL sono in genere complessi e difficili da ricordare; oltretutto, cambiano spesso per eludere il rilevamento e gli attacchi DDoS.

Quando sei sul Dark Web, gli ISP (provider di servizi internet) – e per estensione il governo – potranno anche non essere in grado di vedere la tua attività, però sapranno che ti trovi sulla rete Tor. Già solo questo è sufficiente a far storcere il naso alle autorità di alcuni Paesi.

Ecco perché consigliamo sempre di accedere a Tor utilizzando una VPN. In questo modo, infatti, prima di passare attraverso la rete Tor e giungere a destinazione, il tuo traffico web viene instradato attraverso la VPN. Con questo metodo, il tuo ISP vede solo il traffico VPN criptato e non saprà che ti trovi sulla rete Tor.

La principale preoccupazione nell’utilizzo di Tor su una VPN è che è necessario fidarsi del proprio provider di VPN, in quanto può vedere che stai usando Tor. Per mitigare questo rischio, affidati a una VPN che non conservi in registro alcun log della tua attività e attivala prima di aprire Tor Browser.

Ecco una guida passo-passo

Passo 1: procurati un buon servizio di VPN

Cerca una VPN che non registra alcun log, non presenta perdite di DNS, è veloce, è compatibile con Tor e (preferibilmente) accetta pagamenti in Bitcoin. Ecco alcune delle più affidabili. Se sei nuovo nel mondo delle VPN, questo pratico tutorial ti insegnerà tutto ciò che devi sapere.

In questo esempio, stiamo usando la VPN CyberGhost. Devi solo aprire la VPN e connetterti a un server nella posizione desiderata. Questo cambierà il tuo indirizzo IP, facendoti apparire come se ti stessi connettendo al web da un luogo diverso dalla tua posizione reale.

Passo 2: scarica e installa il bundle di Tor Browser

Prima di farlo, però, verifica che la tua VPN sia in funzione. Assicurati anche di scaricare Tor dal sito ufficiale di Tor Project.

Una volta installato, cerca la cartella di Tor Browser e clicca sul file “Start Tor Browser” presente al suo interno.

Si aprirà una nuova finestra, che ti chiederà di cliccare sul pulsante “Connetti” o “Configura”. Clicca su “Connetti” per aprire la finestra del browser.

Passo 3: inizia a navigare sui siti web.onion

Quando apri Tor sul tuo computer, vieni automaticamente indirizzato al motore di ricerca DuckDuckGo. DuckDuckGo è stato progettato per fornire maggiore privacy e una crittografia più elevata nelle ricerche sul web, ma non dovresti cadere nell’errore di considerarlo come il Google del Dark Web.

Questo perché, anche se all’interno di Tor, DuckDuckGo cerca nel Clear Web. Quindi, effettuando una ricerca tramite parole chiave, i risultati saranno in sostanza gli stessi che trovi normalmente su Internet.

Fortunatamente esistono anche dei motori di ricerca destinati al Dark Web, per raggiungere i siti “.onion”. Fra questi, si distinguono:

  • Welcome to Dark Web Links (http://bznjtqphs2lp4xdd.onion/)
  • Candle (http://gjobqjj7wyczbqie.onion/)
  • not Evil (http://hss3uro2hsxfogfq.onion/)

Devi solo assicurarti sempre di connettere la VPN prima di aprire Tor e iniziare la navigazione sul Dark Web.

Il Dark Web non è solo per criminali

L’anonimato fornito dal Dark Web è certamente attraente per chi cerca di acquistare o vendere beni illegali come droghe, armi o dati rubati.

Tuttavia, esistono anche dei motivi legittimi per usare il Dark Web. Negli anni passati, infatti, si è guadagnato popolarità come rifugio sicuro per informatori, attivisti, giornalisti e tutti coloro che hanno bisogno di condividere informazioni sensibili, ma che non possono farlo apertamente per timore a persecuzioni politiche o punizioni da parte del proprio governo o di altri soggetti di potere.

Anche la polizia e le agenzie di intelligence lo utilizzano, per monitorare i gruppi terroristici e tenere d’occhio i criminali informatici. Inoltre, i dipartimenti IT delle aziende si aggirano spesso sul Dark Web alla ricerca di possibili sottrazioni di dati e violazioni degli account, mentre gli individui possono utilizzarlo per cercare segnali di eventuali furti d’identità.

In molti ambienti, il Dark Web è diventato sinonimo di libertà su Internet, specialmente per il fatto che gli Stati continuano a volerlo reprimere. Pertanto, ora ospita tutta una serie di organizzazioni media che si occupano di giornalismo investigativo, come ProPublica e The Intercept. Anche il più famoso WikiLeaks, il portale web che pubblica documenti ufficiali riservati, trova posto sul Dark Web. Persino Facebook vi mantiene una sua presenza, al fine di rendersi accessibile in quei Paesi dove viene censurato dal governo locale.

5 cose positive da fare sul Dark Web

1. Scambio di informazioni nei Paesi che censurano Internet

Tanti Paesi, ad esempio Cina, Qatar, Cuba, Turchia e Russia, censurano quei contenuti online che promuovono dissidenza politica o ciò che viene considerato osceno (come l’omosessualità in certi luoghi). Il Dark Web costituisce un forum aperto in cui nessuna di queste restrizioni può esistere.

2. Esporre gli abusi di potere

Il Dark Web permette ai giornalisti e agli attivisti politici di raccontare storie che potrebbero farli finire nei guai con quei regimi dittatoriali o governi inclini alla violazione della privacy individuale.

Come citato in precedenza, WikiLeaks è una forma popolare per condividere informazioni. Se hai dei documenti che vuoi divulgare, puoi caricarli da qui: http://wlupld3ptjvsgwqw.onion/wlupload.en.html

3. Acquisto di beni e servizi soggetti a restrizioni

Sebbene noi di vpnMentor non avalliamo di certo l’acquisto di beni o servizi illegali, non possiamo fare a meno di riconoscere che in alcuni casi tali acquisti possano essere giustificabili.

Ad esempio, alcuni antidolorifici e sonniferi piuttosto comuni in Europa sono illegali in molti Paesi del Medio Oriente e dell’Asia. Inoltre, con stime che arrivano al 15,5% di statunitensi senza un’assicurazione sanitaria (e molti altri con piani dalla franchigia comunque elevata), molte persone non hanno accesso ai farmaci di cui hanno bisogno.

Detto questo, però, è proprio la mancanza di supervisione sul Dark Web a rendere questi acquisti estremamente rischiosi. Sono comunque tanti coloro che, trovandosi in situazioni di difficoltà, decidono di correre il rischio.

4. Acquistare beni e servizi legali in forma anonima

La vita offre un infinito ventaglio di opportunità, e di certo non c’è alcun bisogno di elencare tutti quegli acquisti che la gente vorrebbe mantenere riservati. Comprare sui marketplace del Dark Web può aggiungere uno strato di privacy alla tua esperienza di shopping, qualcosa che non troverai certo su Amazon.

Inoltre, ai più minuziosi in termini di sicurezza il Dark Web può semplicemente fornire un ulteriore livello di protezione durante l’acquisto di strumenti anti-sorveglianza.

Comunque, c’è da notare che i prodotti possono anche essere legali, ma esistono sicuramente dei casi in cui si vende merce di dubbia provenienza, rubata od ottenuta con altri mezzi illegali.

5. Usare Internet in modo anonimo

Potrebbe sorprenderti scoprire che il Dark Web ospita un sacco di siti simili a quelli che si trovano sul Clear Web, come blog, siti di gaming, social network e piattaforme di posta elettronica super criptata. Proton Mail (https://protonirockerxow.onion/login) e MailtoTor (http://mail2tor2zyjdctd.onion/) sono due famosi servizi e-mail di questo tipo.

Esplorare il Dark Web non è illegale, ma può essere pericoloso

Non si possono ricevere accuse di reato per aver semplicemente navigato nel Dark Web, ma di certo si può finire nei guai per averlo usato per attività illegali. Non sono rari i titoli di giornali che parlano di operazioni di polizia che associano il Dark Web alla pornografia infantile, alla droga o agli hacker che trafficano dati rubati.

Inoltre, l’anonimato è ciò che rende notoriamente rischioso il Dark Web. Dal momento che non c’è alcuna supervisione, i truffatori pullulano. Detto questo, però, ci si può mantenere sicuri semplicemente seguendo le medesime regole essenziali da applicare alla comune rete Internet: alcuni link possono essere ingannevoli, quindi fai sempre attenzione a dove clicchi ed evita quei siti o link che promuovono contenuti illegali, sgradevoli o pericolosi che non intendi vedere.

Tor Browser è completamente anonimo?

Nel 2014 la FBI, assistita da ricercatori della Carnegie Mellon University, ha sviluppato uno strumento basato su un difetto di JavaScript in Firefox, riuscendo a deanonimizzare alcuni utenti di Tor, tra cui i gestori del popolare marketplace Silk Road. Sebbene la vulnerabilità che ha consentito questi attacchi sia stata risolta in questione di pochi giorni, l’incidente ha comunque creato un certo timore tra gli utenti di Tor, facendo passare l’idea che, in fin dei conti, potrebbe non essere totalmente sicuro.

In modo simile, nell’ottobre del 2017 la società di sicurezza We Are Segment ha identificato una vulnerabilità di Tor che stava colpendo alcuni utenti su Mac e Linux. Diventata nota come TorMoil, questa vulnerabilità provocava una filtrazione degli indirizzi IP quando gli utenti accedevano agli URL che iniziavano con “file://”, piuttosto che con “http://” o “https://”. We Are Segment ha avvisato gli sviluppatori di Tor, che hanno prontamente corretto l’errore aggiornando il browser.

Per affrontare questi problemi, di recente Tor Project ha migliorato la sicurezza e la privacy irrobustendo ulteriormente la crittografia. Inoltre, gli sviluppatori web ricevono strumenti per costruire siti completamente anonimi sulla Darknet (noti come servizi nascosti o punti di rendez-vous), che possono essere visitati solo da chi conosce l’URL del sito.

Ulteriori precauzioni per mantenere il tuo anonimato

Anche se Tor è criptato e la VPN nasconde il tuo indirizzo IP e i siti che visiti, dovresti seguire queste ulteriori precauzioni di sicurezza per rimanere totalmente anonimo sul Dark Web:

  • Non usare mai il tuo vero nome o le tue foto.
  • Non utilizzare mai un indirizzo e-mail o una password che hai già usato in precedenza.
  • Utilizza invece un account anonimo di posta elettronica criptata e degli alias che non hai mai usato prima e che non possano far risalire a te.
  • Effettua i tuoi acquisti utilizzando un portafoglio Bitcoin anonimo. Se non conosci Bitcoin o vuoi semplicemente saperne di più, puoi trovare tutto quel che c’è da sapere qui.
  • Disattiva Javascript e non installare nessun plugin per browser, in quanto possono essere manipolati per rivelare il tuo indirizzo IP.
  • Non modificare le dimensioni della finestra di Tor Browser, per evitare che il browser lasci impronte digitali.
  • Non usare i torrent su Tor, perché anche se il tuo indirizzo IP non-Tor sarà reso anonimo al tracker di torrent, potrebbe comunque risultare visibile agli altri utenti della rete P2P.
  • Visita solo le versioni HTTPS dei siti web. Infatti, dopo essere passato attraverso la rete criptata di Tor, il tuo traffico web dovrà passare da un nodo di uscita per raggiungere il sito che intendi visitare. In questo punto i tuoi dati potrebbero venire esposti a terzi, che potrebbero anche inserire un programma exploit nel tuo browser. Gli URL che iniziano con HTTPS impediscono che accada tutto ciò.
  • Scollegati da Internet prima di aprire i documenti scaricati tramite Tor, in quanto il download online potrebbe essere manipolato affinché riveli il tuo vero indirizzo IP.
  • Considera l’uso del sistema operativo TAILS (che viene avviato da un live DVD o live USB), in quanto non lascia alcuna impronta digitale online sul server di hosting.

Casi penali che coinvolgono il Dark Web

Anche se noi sosteniamo che il Dark Web debba essere usato per promuovere la libertà di parola e per aggirare la censura, non si può certo negare che la stampa tradizionale tenda a concentrarsi sulle attività più losche che vi si svolgono. Ecco alcune delle storie di maggior profilo uscite negli ultimi anni:

  1. Silk Road. Forse il sito più emblematico, che stimola subito l’associazione al Dark Web, è Silk Road. Questa “Via della seta 2.0” ha avuto inizio come invenzione di un idealista libertario che voleva vendere funghi coltivati in casa in cambio di Bitcoin, arrivando poi ad ospitare un commercio da 1,2 miliardi di dollari a base di droga, armi, assassinii, denaro contraffatto e strumenti per hacker. Il committente di cinque omicidi fu lo stesso creatore del sito, Ross Ulbricht, conosciuto su Silk Road come Dread Pirate Roberts. Ulbricht alla fine è stato beccato solo per via di un vecchio post su un sito web normale in cui promuoveva Silk Road agli inizi. Il suo errore? Usare il suo vero indirizzo e-mail.
  2. AlphaBay. Dopo la chiusura di Silk Road, AlphaBay ha preso il suo posto come marketplace più importante sul Dark Web. La sua fine nel 2017 è stata causata da alcuni passi falsi nella sicurezza, ancora più basilari di quelli di Dread Pirate Roberts. Tra i vari errori, il fondatore Alexandre Cazes ha usato il suo vero indirizzo e-mail per gestire le comunicazioni sul sito (pimp_alex_91@hotmail.com), ha tenuto aperti allo stesso tempo diversi portafogli di criptovaluta non criptati e ha riutilizzato lo stesso pseudonimo dentro e fuori dal Dark Web. Quando i poliziotti gli sono entrati in casa in Thailandia per arrestarlo, era connesso al server di AlphaBay con il semplice nome utente “admin”, il suo computer era sbloccato, non criptato e conteneva file di testo con le password in uso sul sito, oltre a un documento che elencava il tipo e l’ubicazione di tutte le sue partecipazioni finanziarie, intitolato in grassetto “TOTAL NET WORTH”, patrimonio netto totale. Alcuni giorni dopo il suo arresto, Alex Cazes è stato trovato morto nella sua cella, apparentemente per suicidio.
  3. Il caso Playpen. Sebbene sia esistito solo per sette mesi, il sito di pornografia infantile Playpen è riuscito ad accumulare 215.000 utenti prima che la FBI riuscisse ad accedere al suo server host grazie a informazioni fornite da un corpo di polizia straniera (non rivelato pubblicamente). Invece di chiudere il sito, la FBI lo ha mantenuto in hosting sui propri server per due settimane, durante le quali ha utilizzato un’applicazione in Flash per registrare 1.300 indirizzi IP di visitatori del sito. Questa operazione ha portato all’arresto di quasi 900 utenti di tutto il mondo, incluso il creatore dello stesso Playpen, Steven Chase (che bruci all’inferno).
  4. Il caso Ashley Madison. Nel 2015, il gruppo di hacker Impact Team ha violato un sito di incontri per relazioni extraconiugali chiamato Ashley Madison. Gli hacker hanno poi minacciato di rilasciare le informazioni personali degli utenti, a meno che il portale e il suo sito gemello, Established Men, non venissero chiusi. Un mese dopo, quando è stata ignorata la scadenza che avevano fissato, Impact Team ha iniziato a pubblicare i dati sul Dark Web.
    Nel corso di diverse pubblicazioni, sono state rivelate informazioni che includevano le e-mail e gli indirizzi IP di 32 milioni di persone, nonché la corrispondenza via e-mail del CEO della società madre di Ashley Madison e il codice sorgente del sito web. Il gruppo di hacker ha giustificato le sue azioni dichiarandosi contrario allo scopo primario e alla politica del sito, che costringeva gli utenti a pagare per cancellare il proprio account (che in ogni caso non veniva eliminato completamente dai server). Inoltre, dato che Ashley Madison non richiedeva la verifica via e-mail alla creazione del profilo, sarebbe stato facile creare un account con l’indirizzo di qualcun altro e poi usarlo per ricattarlo. Anche se non conosciamo ancora l’esatto responsabile dell’attacco, si può ipotizzare che sia stato qualcuno risentito con queste pessime misure di sicurezza.

Per concludere, un appunto: vpnMentor invita tutti coloro che vogliono utilizzare il Dark Web a farlo in modo responsabile. I contenuti offensivi possono a volte trovarsi a un solo clic di distanza. Esplora il Dark Web a tuo rischio e pericolo e non infrangere mai la legge.

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